Auramala and Oramala

The Auramala Project

Cover photo of the novel ‘Towards Auramala’ courtesy of Fabrizio Capecchi. Graphics Betty Cominotti.

Auramala is the ancient name of Oramala, the spectacular castle that dominates the Staffora Valley, in the Apennines of Pavia (known as the Oltrepò), in northern Italy. Here, King Edward II of England is thought by some to have lived in a hermitage after escaping murder in 1326. Auramala Castle is the focal point of the novel ‘Towards Auramala’. In the novel, it constitutes a symbolic, psychological fortress that represents a point of no return for Edward II. Should he pass the threshold of Auramala, he will be forever deprived of a say in his own destiny. Due to this enormous significance, and the haunting sound of the word itself, we have chosen the name ‘Auramala’ for our project.

The word Auramala most probably derives from the combination of the two Latin words ‘aura’, meaning wind, and ‘mala’, meaning bad or ill. Therefore, the location would seem to mean literally ‘ill wind’, no doubt because the castle’s position is exposed to the worst of Winter’s intemperate gales.

Oramala Antica

Auramala Castle as it probably looked in medieval times

Nevertheless, during the 13th century it was frequented by the most famous troubadours of the time, travelling, singing hero-poets from the Occitan (Provence) whose verses still ring with romance and chivalry. They were invited to Auramala Castle by the Marquesses Malaspina, who received lordship over these lands from Barbarossa, the Holy Roman Emperor, in 1164.

 The coat of arms of the Marquesses Malaspina of the ‘Spino Fiorito’ (Flowering Thorn)

In the time of Edward II, the Staffora Valley was no remote, lonely territory. It was a key leg of the Salt Roads (le Vie del Sale), which took merchants carrying salt and other products over the hills from the Ligurian Sea toward Pavia, Milan, and the other northern, land-locked cities. The valley was studded with thriving towns such as Varzi, and haunting abbeys, such as the Abbey of Sant’Alberto.

At the dawn of the 20th century, the castle was unfortunately in ruins. During World War II a young partisan, hiding from Nazi and Fascist troops in the cavernous dungeons of the ancient castle, swore that he would one day restore the Auramala to its former glory. In 1985 that partisan, Luigi Panigazzi, bought the castle together with his brother, and restoration work began. Thanks to their dedication, it has now been reopened to the public.

Today, the Staffora Valley with Oramala/Auramala Castle remains one of the most haunting, least known areas of Italy.

————————

Auramala e Oramala

L’immagine di copertina del romanzo “Attraverso Auramala” foto di Fabrizio Capecchi. Grafica di Betty Cominotti.

Auramala è l’antico nome di Oramala, lo spettacolare castello che domina la Valle Staffora, negli Appennini di Pavia, zona nota anche come Oltrepò. Qui si pensa che il Re Edoardo II d’Inghilterra abbia vissuto da eremita dopo essere fuggito alla sua uccisione nel 1326. Il castello Auramala è il punto centrale del romanzo “Towards Auramala”. Costituisce, infatti, una fortezza simbolica e psicologica che rappresentail punto di non ritorno per Edoardo II. Se passasse la soglia di Oramala, sarebbe privato di qualsiasi decisione su suo stesso destino. Proprio per questo significato importante e il suono accattivante della parola stessa, abbiamo deciso di chiamare “Auramala” il nostro progetto.

La parola Auramala deriva molto probabilmente dalla combinazione di due parole latine “aura”, che significa vento, e “mala”, che significa cattivo o malattia. Quindi, questo luogo significherebbe letteralmente “vento malato”, il che è possibile perché il castello è esposto alle peggiori burrasche nei rigidi inverni.

Nonostante ciò durante il XIII secolo, il castello era frequentato dai più famosi trovatori del tempo, poeti-eroi dall’Occitania (Provenza) che viaggiavano e componevano versi suonano ancora romantici e cavallereschi. Erano invitati nel Castello di Auramala dal Marchese Malaspina, che aveva ricevuto il controllo di questi territori da Barbarossa, il l’Imperatore del Sacro Romano Impero, nel 1164.

Al tempo di Edoardo II la Valle Staffora non era un territorio remoto e solitario ma un punto d’incontro sulla Via del Sale, che raccoglieva mercanti che trasportavano sale e altri prodotti dal Mar Ligure fino a Pavia, Milano, e tutte le altre città nordiche che non avevano sbocchi sul mare. La Valle era un fiorire di città in rapido sviluppo come Varzi, e stupende abbazie, come quella di Sant’Alberto.

All’alba del XX secolo, il Castello finì purtroppo in macerie. Durante la Seconda Guerra Mondiale un giovane partigiano che si stava nascondendo dalle truppe naziste e fasciste nelle cavernose segrete dell’antico castello giurò che un giorno avrebbe riportato Oramala al suo antico splendore. Nel 1985 il partigiano Luigi Panigazzi e suo fratello comprarono il castello assieme, e la restaurazione cominciò. Grazie al loro impegno, oggi è stato riaperto al pubblico.

Oggi la Val Staffora con il suo Castello Oramala/Auramala rimane una delle più indimenticabili e meno conosciute zone d’Italia.

One thought on “Auramala and Oramala

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s