Punti di sutura per un re eroe

Il prologo di Edward si apre sul ponte di una nave in subbuglio nel bel mezzo di Sluis, nelle Fiandre, nel 1340. L’eroico Edoardo III, uno dei grandi re guerrieri inglesi, è stato ferito in battaglia da un colpo di balestra alla spalla e il suo chirurgo reale Morestede lo sta ricucendo con il filo per suture. Questo scena è una perfetta dimostrazione di come ogni aspetto della vita dell’ autore di un romanzo può contribuire al processo creativo, anche se la vicenda si svolge quasi 700 anni prima.

Una volta stavo dando lezioni di inglese a un chirurgo vascolare mio amico che mi stava illustrando varie procedure di chirurgia vascolare per essere certo di saperle spiegare chiaramente in inglese in vista di una conferenza internazionale di chirurgia vascolare. In questa occasione disse di preferire il tradizionale filo per suture (catgut thread in inglese= filo di budella di gatto) ai moderni fili di materiale sintetico. A questa sua affermazione esclamai esterrefatto : “Budella di gatto!?” “Letteralmente??”

Mi rispose che quello che noi oggi chiamiamo filo di sutura “catgut” non è effettivamente costituito di budella di gatto, ma solitamente deriva da quelle di pecore, capre o mucche. In effetti il mio amico mi disse di preferire proprio quello derivato dall’intestino di mucca nelle operazioni chirurgiche di cui si occupa solitamente.

Ma il corpo non dovrebbe rigettare il tessuto animale che viene inserito?” chiesi, cercando di non sembrare completamente ignorante. “ E’ proprio questo il bello”, mi chiarì pazientemente, “ In realtà questo tipo di punti finisce per dissolversi nei nostri tessuti il che li rende ideali per la chirurgia interna poiché non è necessario rimuoverli in un secondo momento!”. Sapendo poi che sono un grande appassionato di storia aggiunse “Questa tecnica risale al Medioevo, perché non fai un po’ di ricerca?”

image
An illustration from Abu al-Qasim’s Kitab Al-Tasrif

E’ così che sono venuto a conoscenza dell’ opera di Abu al-Qasim, un grande medico arabo che scrisse, intorno all’anno 1000, un compendio di sapere chirurgico intitolato Kitab Al-Tasrif . Il volume fu tradotto in latino nel XII secolo da un certo Gerardo da Cremona che visse e operò nella città di forte influenza araba di Toledo, Spagna. Grazie a lui divenne il manuale di chirurgia più usato del tardo Medioevo. Abu al-Qasim, nel suo testo, raccomandava l’uso delle budella di gatto per le suture, per le stesse ragioni indicatemi da mio amico chirurgo. Quindi ho pensato che probabilmente il medico di Edoardo III potrebbe aver usato proprio questo tipo di filo per suture, essendo il migliore in circolazione, per i punti che gli diede in seguito alle ferite riportate nella Battaglia di Sluis.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s