The importance of the Archive of Vercelli to the Auramala Project

The purported author of the Fieschi Letter was a certain Manuele Fieschi, a priest who frequented the cities of Genoa, Avignon (where the Papacy was based at the time) and York, where he was connected with the cathedral school attached to the Minster.

According to Ian Mortimer‘s reckoning, the Fieschi Letter was probably written sometime between the death of Cardinal Luca Fieschi (more on him in a later post concerning tombs) and the arrival of Niccolò Fieschi in England, so basically between January and April of 1336.
Therefore, we can presume that the meeting described in the Letter, between Manele Fieschi and Edward II, if it really happened, occurred sometime in the second half of 1335 or in early 1336.

Where was Manuele Fieschi in those months? Was he anywhere near the Staffora Valley? We don’t know, as he was not a very famous man and no clear record of his movements was kept. How can we find out?

In later life he became Bishop of Vercelli, a town not far from Pavia. The archives of Vercelli are open to the public, well staffed, and contain vast numbers of documents from the Medieval Period. Many of these documents may pertain to Manuele Fieschi, as he would have moved his personal papers to Vercelli when he became Bishop there, and he never left Vercelli: at his death in 1348 he was still Bishop of Vercelli.

The magnificent Basilica of Sant'Andrea of Vercelli, the Gothic masterpiece Manuele Fieschi no doubt knew well as Bishop
The magnificent Basilica of Sant’Andrea of Vercelli, the Gothic masterpiece Manuele Fieschi no doubt knew well as Bishop

What kind of needle are we looking for in the archive/haystack? Anything that mentions Manuele Fieschi being in or near the Staffora Valley around late 1335, or early 1336. It could be as simple as a receipt for the sale of a pack mule or a flask of wine, signed by the authorities in one of the towns of the Staffora Valley, in that period. Of course, if we find a mention of an English King, or the mysterious ‘Willame le Galeys’ who Mortimer believes was actually Edward II, so much the better.

But just demonstrating that Manuele Fieschi was in the right place at the right time would go a long way toward supporting the case of the ‘afterlife’ story.

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L’importanza degli archivi di Vercelli per The Auramala Project

Il presunto autore della lettera Fieschi, fu un certo Manuele Fieschi, un sacerdote che viveva tra Genova, Avignone (all’epoca sede papale) e York dove aveva contatti presso la scuola della cattedrale, annessa al Minster.

Stando ai calcoli effettuati da Ian Mortimer, la lettera Fieschi è stata scritta grossomodo nell’arco di tempo che va dalla morte del Cardinale Luca Fieschi (di cui si parlerà più avanti in un post sui sepolcri) all’arrivo di Niccolò Fieschi in Inghilterra, ossia tra il gennaio e l’aprile del 1336.

Se così fosse, possiamo presumere che l’incontro descritto nella lettera tra Manuele Fieschi e Edoardo II, sempre ammesso che ci sia effettivamente stato, è da collocare nella seconda metà del 1335/nei primi mesi del 1336.

Ora: dove si trovava Manuele Fieschi in questo lasso di tempo? Dalle parti della Valle Staffora? Non lo possiamo sapere con precisione; non era un personaggio importante per cui non esistono dati certi registrati circa i suoi movimenti. Allora: come fare per scoprirlo?

Nell’ultima parte della sua vita divenne arcivescovo di Vercelli, una cittadina non lontano da Pavia. Gli archivi di Vercelli sono aperti al pubblico, ben conservati e ricchi di documenti del periodo medievale.

Alcuni di questi documenti potrebbero presumibilmente appartenere a Manuele Fischi, il quale portò con sè alcuni dei propri incartamenti personali quando si trasferì a Vercelli dove rimase fino alla morte nel 1348 quando era ancora in carica.

Qual’è il nostro ago nel pagliaio che stiamo cercando in questi archivi? Qualsiasi cosa che attesti che Manuele Fieschi fosse nei paraggi o nella stessa Valle Staffora alla fine del 1335 o all’inizio del 1336. Potrebbe bastare una cosa banalissima come la ricevuta della vendita di un mulo o di un fiasco di vino firmata da un’autorità di una delle città della Valle datata in questo stesso periodo.

Di certo, trovare il riferimento a “un re inglese” o a “William il Gallese” che, secondo Ian Mortimer sarebbe Edoardo II, sarebbe anche meglio; ma già il fatto di poter collocare Manuele Fieschi nel posto giusto, al momento giusto, ci consentirebbe di fare un grande balzo avanti nella vicenda della vita oltre la vita di Edoardo II.

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2 thoughts on “The importance of the Archive of Vercelli to the Auramala Project

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