The Mystery of King Edward II

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eddyHis reign
King Edward II of England was one of history’s least loved monarchs. From the day he took up rule of his nation in 1307 he was controversial due to his strong attachment to a series of court favourites, believed by most to be his lovers. He was also unfortunate in the wars against Scotland, which his father Edward I, ‘Longshanks’ or ‘The Hammer of the Scots’, had started with great success. During his reign not only did the Scots reclaim most of their country from English rule, but a number of civil wars broke out when English Barons rebelled with the purpose of eliminating Edward’s favourites.

Edward II receiving the crown, from an early manuscript

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His downfall
Finally, in 1326, a particularly able baron named Roger Mortimer took Edward’s Queen, Isabella of France, as his lover. Together, the two planned a fresh rebellion and the deposition of Edward II. The people of England, worn out after nearly twenty years of strife both without and within, flocked to their banner and soon Edward was captured. He was forced to abdicate in favour of his young son, Edward III, in January 1327, and was then removed to captivity.

Most people have heard of how Edward II supposedly met a gruesome death in Berkeley Castle later that year. Reports at the time indicated that his death was due to natural causes, but word soon got out that he had been murdered. As the years passed, the story of his murder took on grotesque homosexual overtones, no doubt inspired by the general belief that his favourites had been his lovers, and still today the idea that he was killed by means of a red-hot poker inserted into his anus has an unshakeable place in the popular imagination.

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His ‘afterlife’The Fieschi Letter
Since his death was announced, rumours to the effect that Edward II did not die in 1327 have always persisted. One of the most astonishing versions of events is that outlined in the famous Fieschi Letter. This letter, which exists in an archive in Montpellier, was written around 1336 by a Genoese priest, Manuele Fieschi, and addressed to Edward III. The letter states that Edward II escaped from captivity with the help of loyalist sympathizers and made his way, disguised as a pilgrim, to hermitage in an abbey in the Apennines of Pavia in the north of Italy, where Fieschi met him and heard his confession. In the letter, the body of another man is reported to have been buried in his place in a tomb in Gloucester Cathedral (allowing us to potentially implement the genetic approach of Phase Three of the Auramala Project).

Other, more circumstantial documentary evidence exists which may indicate Edward II’s survival. Furthermore, ancient oral tradition in the area where he is thought to have lived in hermitage refers to an unnamed English king who once lived there. For a useful summary of the state of knowledge concerning the issue, see Kathryn Warner’s excellent blog on Edward II.


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And now?
Historians have become highly entrenched and inflexible in their attitudes to the debate about Edward II’s presumed ‘second life’. There is a small ‘fringe’ group, whose public face is the historian Ian Mortimer, that is utterly convinced that the Fieschi Letter is the true account of what happened. The mainstream, represented by the biographer Seymour Phillips, is equally unshakably convinced that Edward II died in Berkeley Castle in 1327.

At The World of Tels we simply want the debate to move forward from the current stalemate, and see the academic world take a step backwards from its entrenched positions, and say ‘let’s admit that we don’t know the truth, so we can all relax and try to enjoy finding out as much as possible.’

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Il mistero di Re Edoardo II

Il suo regno

Re Edoardo II d’Inghilterra è stato uno dei monarchi meno amati della storia. Fin dal giorno in cui, nel 1307, cominciò a dettar legge, fu messo in discussione a causa dei suoi forti legami con una serie di prediletti nella corte che, secondo molti, non erano altro che i suoi amanti. Fu inoltre sfortunato nella battaglia contro la Scozia, che suo padre Edoardo I, detto “Gamba lunga” o anche “Il martello degli Scozzesi”, aveva iniziato con successo. Durante il suo regno non solo gli Scozzesi reclamarono agli inglesi il controllo di gran parte del loro territorio, ma molte guerre civili scoppiarono quando i baroni inglesi si ribellarono con l’intento di eliminare i prediletti di Edoardo.

La sua caduta

Finalmente nel 1326 un barone particolarmente abile chiamato Roger Mortimer divenne l’amante della Regina d’Inghilterra, Isabella di Francia. Insieme i due pianificarono una nuova ribellione e la deposizione di Edoardo II. Il popolo inglese, esausto dopo quasi vent’anni di conflitti dentro e fuori, si unirono sotto la stessa bandiera e presto Edoardo fu catturato. Fu costretto ad abdicare a favore del giovane figlio Edoardo III, nel Gennaio del 1327, e fu poi fatto prigioniero.

Molte persone sanno di come si pensi che Edoardo II abbia sofferto un’orribile morte nel Castello di Berkeley nello stesso anno. Cronache del tempo ne indicavano la morte per cause naturali, ma presto venne a galla la verità sulla sua uccisione. Col passare del tempo la storia della sua uccisione assunse delle grottesche allusioni omosessuali, senza dubbio ispirate dalla credenza generale che i suoi prediletti erano stati suoi amanti, e ancora oggi l’idea che sia stato ucciso con un ferro rovente nell’ano mantiene un posto saldo nell’immaginazione popolare.

La sua vita dopo la morte
Da quando la sua morte fu annunciata, le voci sul fatto che Edoardo II non fosse morto nel 1327 ci sono sempre state. Una delle versioni degli eventi più incredibile è quella fornita dalla Lettera Fieschi. Questa lettera, presente nell’Archivio di Montpellier, è stata scritta attorno al 1336 da un prete genovese, Manuele Fieschi, e indirizzata a Edoardo III. La lettera afferma che Edoardo II scappò dalla prigionia grazie all’aiuto dei suoi fedeli simpatizzanti e si fece strada, travestito da pellegrino, verso una vita da eremita in un’ abbazia sugli Appennini di Pavia, dove Fieschi lo incontrò e ascoltò la sua confessione. Nella lettera si narra che il corpo di un altro uomo fu seppellito al suo posto in una tomba nella Cattedrale di Gloucester (permettendoci virtualmente di proseguire con l’approccio genetico della Fase 3 del Progetto Auramala).

Esistono anche altre documentarie prove indiziarie che sosterrebbero la sopravvivenza di Edoardo II. Inoltre, antiche tradizioni orali nell’area dove si pensa sia vissuto da eremita fanno riferimento ad un re inglese innominato che una volta aveva vissuto lì. Per un utile riassunto su questo argomento, si veda l’eccellente blog su Edoardo II di Kathryn Warner.

E ora?
Gli storici sono diventati estremamente trincerati e inflessibili nei loro atteggiamenti sulla disputa sulla presunta “seconda vita” di Edoardo II. C’è un piccolo gruppo “estremista”, con a capo lo storico Ian Mortimer, che è fortemente convinto che la Lettera Fieschi sia la reale spiegazione di ciò che è accaduto. L’opinione corrente, rappresentata dal biografo Seymour Philips, è allo stesso modo saldamente convinta che Edoardo II sia morto nel Castello di Berkeley nel 1327. Noi del Mondo di Tels vogliamo semplicemente che la disputa si muova dalla fase di stallo corrente e veda il mondo accademico fare un passo indietro dalle sue trincerate posizioni e dica “ammettiamo che non sappiamo la verità, così che possiamo tutti rilassarci e cerchiamo di divertirci scoprendo quanto più possibile”.

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3 thoughts on “The Mystery of King Edward II

    1. And we are very excited too! All the people at the World of Tels can’t wait to be in London and start talking about history from Pavia’s point of view.

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